Controllo infissi prima dell'inverno: guida alle verifiche principali

Finestre e portefinestre in cattive condizioni aumentano sensibilmente la dispersione di calore. Una verifica sistematica in autunno permette di individuare i problemi prima che le temperature scendano, riducendo i consumi energetici e migliorando il comfort abitativo.

Esterno di una casa con infissi in autunno

Il ruolo degli infissi nell'efficienza energetica

In un'abitazione degli anni '80 non riqualificata, le dispersioni attraverso finestre e porte finestre possono rappresentare tra il 20% e il 30% delle perdite termiche totali, secondo le stime contenute nelle linee guida dell'ENEA. Gli infissi di nuova generazione, con vetrocamera basso-emissivo e profili a taglio termico, riducono drasticamente questo valore, ma richiedono comunque manutenzione periodica per mantenere le prestazioni dichiarate.

La normativa italiana di riferimento per le prestazioni energetiche degli infissi è il D.Lgs. 192/2005 e successive modifiche, che recepisce la Direttiva europea sull'efficienza energetica degli edifici.

Attenzione: La sostituzione degli infissi in condominio richiede l'approvazione dell'assemblea condominiale se riguarda parti comuni, o il rispetto del regolamento condominiale e delle normative comunali per le facciate vincolate.

Le verifiche da eseguire

Test della tenuta con carta o candela

Il metodo più semplice per verificare la tenuta all'aria è il cosiddetto test della carta: chiudere la finestra su un foglio di carta e provare a sfilarlo. Se scivola fuori senza resistenza, la guarnizione non esercita pressione sufficiente. Una variante è il test della candela: avvicinare una fiamma alla giunzione tra il telaio e il muro perimetrale — eventuali correnti d'aria fanno oscillare la fiamma in modo visibile.

Ispezione visiva delle guarnizioni

Le guarnizioni in EPDM (etilene-propilene-diene) hanno una durata teorica di 15–20 anni, ma l'esposizione ultravioletta e le temperature estreme accelerano il degrado. I segnali di usura includono:

  • Colorazione grigiastra o biancastra (ossidazione superficiale)
  • Fratture o cricche visibili anche senza tensione
  • Perdita di elasticità: la guarnizione compressa non torna alla forma originale
  • Distacco parziale dai binari di alloggiamento

Le guarnizioni usurate si sostituiscono direttamente acquistando il profilo corrispondente presso i rivenditori di ferramenta specializzati. L'operazione è generalmente alla portata di chi ha una minima dimestichezza con i lavori manuali.

Controllo della ferramenta

Cerniere, cremonesi e maniglie devono funzionare senza forza eccessiva. Una finestra che richiede uno sforzo anomalo per aprirsi potrebbe avere la cerniera allentata o il telaio fuori piombo. La lubrificazione si esegue con olio specifico per ferramenta o grasso al silicone — mai con WD-40 o prodotti simili che lasciano residui appiccicosi.

Edificio residenziale italiano con finestre

Edificio residenziale: le finestre a doppio vetro sono obbligatorie per nuove costruzioni dal 1991.

Verifica del vetrocamera

Il vetrocamera deteriorato si riconosce dalla condensa che si forma tra i due strati di vetro, visibile come appannamento interno permanente. In questo caso l'argon o l'aria secca presente nella camera è stata sostituita da aria umida, annullando le proprietà isolanti. La sostituzione del solo vetro è possibile senza cambiare il telaio, se il profilo è ancora in buone condizioni.

Sigillatura perimetrale telaio-muro

Il giunto tra il telaio dell'infisso e la muratura è spesso trascurato. Controllare la continuità del silicone o del schiuma di poliuretano sul perimetro esterno. Lesioni in questo punto permettono all'acqua piovana di infiltrarsi nel controtelaio. Il rifacimento si esegue con silicone neutro resistente agli UV dopo aver rimosso il vecchio sigillante con un bisturi o spatola.

Infissi in legno: specificità

Il legno richiede attenzione aggiuntiva rispetto ai profili in PVC o alluminio. Prima dell'inverno è consigliabile:

  • Verificare che la verniciatura non presenti scrostature: il legno esposto assorbe umidità e si deforma
  • Trattare le aree scrostate con impregnante o vernice specifica per infissi
  • Controllare i davanzali: il legno tende a spaccarsi dove l'acqua ristagna
  • Lubrificare le guarnizioni con un lubrificante siliconico per evitare che si incollino al vetro nelle giornate fredde

Quando conviene la sostituzione

La sostituzione degli infissi è giustificata quando le riparazioni risultano più costose o frequenti rispetto al valore residuo dell'infisso stesso. In Italia, l'Agenzia delle Entrate prevede incentivi fiscali per la sostituzione di finestre e schermature solari nell'ambito dell'Ecobonus (detrazione del 50% su IRPEF, verificare le condizioni aggiornate sul sito dell'Agenzia delle Entrate).

Per la sostituzione è necessario che il nuovo infisso rispetti i valori massimi di trasmittanza termica (Uw) previsti per la zona climatica di appartenenza dell'immobile, definite dal D.P.R. 412/1993 in sei classi da A (Valle d'Aosta, zone alpine) a F (Sicilia, Sardegna).